In questa ampia striscia di terra che dall'Appennino toscano scende fino alla città di Rimini i segni di una storia contrastata sono così diffusi, il patrimonio culturale talmente variegato e quello naturale così ricco che venendo da queste parti non si può non visitare questa splendida valle, attraversata dal fiume Marecchia da cui prende il nome.

Cercherò di dare maggiore priorita a quei luoghi che risultano più sconosciuti, meta ideale per chi voglia trascorre una vancanza lontano dalla miriade di turisti che affolla la riviera romagnola durante tutto l'anno.
La Valmarecchia si sviluppa in tre provincie di tre Regioni differenti (Rimini, Pesaro, Arezzo) ed ha anche un confine statale quello con la Repubblica di S. Marino. Prendiamo come punto di partenza la città di Rimini e iniziamo a spostarci percorrendo la Marecchiese (statale 258) che ci porterà vicino ai monti da cui il fiume Marecchia, l'antico Arimeno, nasce, e prorpio da Rimini che iniziera il piccolo viaggio alla scoperta di queste terre.
Per ciò che riguarda la storia non si può che non accennare alle splendide testimonianze lasciate dalla cultura villanoviana a Verucchio e nemmeno dimenticare l'insediamento degli Umbri e degli Etruschi fino all'epoca della colonizzazione Romana che fece di Rimini un grande e importante centro economico e culturale.

Il periodo che più di tutti condizionò il volto della valle così come noi oggi la vediamo è quello che va dal Medioevo al Rinascimento.
Non c'è borgo che non abbia un edificio imponente, collina o promontorio da cui non si affacci una torre o una rocca, i numerosi castelli sovrastano non solo grandi ma anche piccoli centri urbani, chiese raccolgono opere di notevole bellezza, e molti agglomerati di case mantengono ancora le strutture medievali di un tempo.
Oltre alla nota S. Leo ogni borgo della valle ha visto protagoniste nel passato famiglie importanti come quelle dei Malatesti, dei Montefeltro, dei Medici, dei Carpegna, dei Guidi.
La bassa valle che appartenne ai Malatesta e allo Stato della chiesa, la media valle ai Montefeltro e l'alta valle ai Medici sono ancora riconoscibili come identita autonome anche se in stretto contatto.