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La Repubblica del Monte Titano

Stemma della Repubblica di S. MarinoDalla statale 258 proseguendo verso la parte alta della valle dopo pochi chilometri incontriamo le indicazioni per San Marino. Per chi viene in vacanza nella riviera romagnola almeno una volta deve fare visita a questa splendida cittadina che domina tutta la valle. Appena giunti a San Marino iniziate subito a girare per le viuzze del centro sempre affollate dai turisti che osservano le vetrine dei numerosi negozi che si affacciano sulla strada piene di oggetti strani e in certi casi introvabili.



Veduta della Repubblica di San Marino Non può non mancare una visita alla fortezza tutta inerpicata sul caratteristico pendio roccioso, dalla quale si coglie la singolarità e la potenza, ed alle famosissime "tre penne", le tre torri donominate Guaita, Cesta e Montale. Le torri sono state edificate tra il 1100 e il 1200 e dominano tutta la pianura romagnola e il Montefeltro: dalle torri è possibile ammirare un panorama mozzafiato che si spinge dalla riviera romagnola fino alle montagne, nella parte alta della valle.
Sottoposto al vincolo feudale del vescovo di San Leo fino al 1351, quando dopo essere già stato riconosciuto dallo Stato della Chiesa, divenne libero comune. Partecipò ad una lega ghibellina assime alle città di Arezzo, Cagli, Forlí, Osimo e Urbino.

Durante il Medioevo e l'eta rinascimentale, San Marino sviluppoò peculiari istituzioni di governo che si vennero a indebolire a partire dal 1700, quando il potere andò nelle mani delle famiglie patrizie. Fu cosi fino al 1906 quando l'Arengo, l'assemblea dei capi famiglia, avviò un processo di modernizzazione dell'attuale repubblica. L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia, San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari: nel 1503 ad opera di Cesare Borgia, nel 1739 con l'occupazione alberoniana e nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli alleati, che lo occuparono per poche settimane.

Il palazzo PubblicoDurante il Risorgimento, San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni. L'appoggio fornito a Garibaldi permise di negoziare e ottenere la garanzia dell´indipendenza dall´Italia.
Subito dopo l´Unità, il riconoscimento della sovranità venne sancito per un trattato di amicizia. Durante la Seconda Guerra Mandiale fù luogo di rifugio per molte persone che cercavano di sfuggire agli scontri di quel periodo.


Le torri simbolo di San Marino: Guaita, Cesta, Montale.

La prima torre di San Marino la Rocca o Guaita
La prima torre prende il nome di Rocca o Guaita, domina sullo strapiombo del monte Titano ed è contornata dalla più antica delle tre cinte di mura che contornano San Marino ancora oggi in perfetto stato.
La seconda torre di San Marino la Cesta o Fratta
La seconda torre, chiamata Cesta o Fratta sorge sul punto più alto del monte titano. Risale al quattrocento ed ha una forma pentagonale. Le stanze di guardia e del castellano sono ora occupate dal Museo sammarinese delle armi antiche, aperto al pubblico dal 1956.
La terza torre di San Marino il Montale
Il Montale è la più piccola delle tre torri. All'interno vi è la prigione detta "fondo della torre", accessibile solo dall'interno e con una profondità di 6 metri. Al contrario delle altre due torri questa non è accessibile al pubblico ma data la sua posizione strategica offre un suggestivo panorama.